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Qual è la miglior scelta per la tua sicurezza? Alla scoperta delle classi di effrazione.

Portafinestra chiusa con inferriate di sicurezza

Se stai leggendo questo articolo, significa che probabilmente stai valutando l’idea di mettere al sicuro la tua casa e la tua famiglia da intrusioni esterne. Per noi di Centro Sicurezza Casa, questo è l’obiettivo di ogni giorno. La tua sicurezza è il nostro traguardo!

Per questo motivo, oggi parliamo di un argomento molto interessante e spesso trascurato in termini di sicurezza: le classi di effrazione.

Sapevi che esistono diversi gradi di classi di sicurezza?

Ogni classe viene identificata da un numero; dalla classe 1 fino alla classe 6, la quale rappresenta il modello più avanzato. Conoscere le varie classi di effrazione e le loro caratteristiche è fondamentale quando si decide di installare un impianto di sicurezza nella propria abitazione. Si tratta infatti di un parametro cruciale nella valutazione di inferriate ,porte blindate, persiane ed i vari strumenti di sicurezza passiva.

Come avrai intuito, il numero della classe di effrazione indica fino a che punto il serramento è in grado di resistere a forzature esterne.

Come si stabilisce la classe di effrazione di un’inferriata? Semplice: si sottopone l’inferriata stessa a vari test. Andiamo a scoprirli insieme un po’ più nel dettaglio.

La norma, prevede che il campione venga sottoposto a tre tipi di prove: sotto carico statico, sotto carico dinamico, ad attacco manuale.
Le prime due prove verificano, come indica il nome stesso, che l’inferriata sia in grado di resistere ad una serie di carichi, sia statici che dinamici. La terza prova invece, simula un reale tentativo di effrazione, verificando la resistenza dell’inferriata e il tempo necessario per superare la difesa. 

Vediamo nel dettaglio le tre prove:

  • Prova 1 – avviene applicando la forza prevista (fino a 20 quintali) per 1 minuto, tramite la pressione in punti di prova previsti.
  • Prova 2 – viene eseguita per le classi 1, 2 e 3 e avviene colpendo la chiusura con un carico di 30 Kg, in modo da simularne lo sfondamento.
  • Prova 3 – questa prova simula una prova di attacco effettuata da persone specificatamente preparate. Per l’attacco, vengono scelte le aree più deboli della struttura. I tempi netti operativi di attacco di questa prova variano dai 3 ai 20 minuti (in funzione della classe di resistenza), mentre i tempi totali variano dai 15 ai 50 minuti. Questo, per ogni anta ed ogni tipo di attacco.

Adesso, scopriamo insieme le caratteristiche principali di ogni classe:

  • Classe 1 – resistenza alla semplice forza fisica;
  • Classe 2 – resistenza ad effrazioni effettuate tramite attrezzi semplici quali cacciaviti, tubi e seghetti, per un tempo lungo 3 minuti;
  • Classe 3 – resistenza ad effrazioni effettuate con strumenti quali trapano manuale, piede di porco e martello da fabbro, per un tempo lungo 5 minuti;
  • Classe 4 – resistenza ad effrazioni effettuate utilizzando strumenti quali scalpelli, seghe, accette e trapani portatili, per un tempo lungo 10 minuti;
  • Classe 5 – resistenza ad effrazioni effettuate utilizzando mole da taglio con disco da 125 mm, per un tempo lungo 15 minuti.
  • Classe 6 – livello di sicurezza massima, resistenza ad effrazioni effettuate utilizzando una sega elettrica, pioli in acciaio e mazza da 4 kg. , mole da taglio con disco fino a 230 mm, per un tempo lungo 20 minuti.

Scegliere la giusta classe di effrazione per le proprie esigenze è fondamentale, fai la scelta giusta per la sicurezza tua e della tua famiglia, al resto ci pensiamo noi!

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